Regolamento Interno

– ATTUALMENTE VIGENTE –

 

TITOLO I

I RAPPORTI TRA LA COPERATIVA E I SOCI

ART.1 CONDIZIONI PER L’ISCRIZIONE ALLA COOPERATIVA

Oltre ai requisiti di ammissibilità previsti dall’art.6 dello statuto il richiedente, unitamente alla domanda di ammissione di cui al successivo art.7 del richiamato statuto, deve presentare un certificato di iscrizione al Registro delle Imprese, presso la Camera di Commercio contenente, qualora sia un’impresa artigiana, anche gli estremi relativi all’iscrizione all’Albo Imprese Artigiane. Il richiedente deve inoltre presentare apposita dichiarazione circa:

a) l’insussistenza delle condizioni ostative all’ammissione di cui all’art.6 dello statuto;

b) l’inesistenza di protesti a carico dell’impresa o del legale rappresentante o dei soci, ove si tratti di società, negli ultimi cinque anni.

Ai fini inoltre del giudizio di ammissione il richiedente, oltre alla compilazione del relativo modulo, deve presentare, attestandone la veridicità, opportuna documentazione reddituale inerente la propria attività imprenditoriale (bilancio aggiornato, ultime tre dichiarazioni dei redditi od equivalente documentazione fiscale, nonché ogni altro documento che il Consiglio di amministrazione riterrà opportuno), tale da consentire la valutazione della capacità patrimoniale ed economica del richiedente. All’atto dell’istruzione della domanda di ammissione, il titolare o il legale rappresentante dovrà altresì, rilasciare il previsto consenso al trattamento dei dati personali, conformemente a quanto previsto dal D. Lgs. 196/2003.

ART. 2 ESAME DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE

L’esame della domanda di ammissione viene effettuata dal Consiglio di amministrazione come da art.8 dello statuto. Della relativa delibera di ammissione dovrà essere data comunicazione scritta all’impresa richiedente (a mezzo fax) e dovrà essere annotata, a cura degli amministratori, nel Libro soci. Il Consiglio di amministrazione dovrà inoltre, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, motivare l’eventuale deliberazione di rigetto e comunicarla all’interessato. A sua volta il richiedente può, entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, che sull’istanza si pronunci l’assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre la facoltà, nei modi e nei termini ritenuti più opportuni, di verificare la permanenza in capo ai soci dei requisiti richiesti per l’ammissione. I soci, a loro volta, sono obbligati a fornire al Consiglio di amministrazione o ai soggetti da questo delegati, le informazioni e i dati richiesti.

ART. 3 OBBLIGHI  DEI SOCI

Onde assicurare, il conseguimento degli scopi sociali, ciascun socio:

a) dovrà attenersi alla scrupolosa osservanza delle norme statutarie e del presente regolamento nonché delle deliberazioni degli organi sociali;

b) non dovrà aderire ad altre società ed enti le cui finalità siano in contrasto o concorrenti con quelle perseguite dalla Cooperativa;

c) dovrà effettuare i versamenti previsti dall’art. 10 dello statuto;

d) dovrà altresì impegnarsi a corrispondere eventuali corrispettivi per i servizi istituiti dalla Cooperativa.

ART. 4 DIRITTI DEI SOCI

Fermi restando i diritti dei soci a partecipare con diritto di voto alle assemblee ordinarie e straordinarie, nonché ad eleggere i membri del Consiglio di amministrazione e quelli del Collegio sindacale, è riconosciuto altresì a ciascun socio, conformemente a quanto previsto dall’art.9 dello statuto, il diritto di esaminare il Libro soci e quello delle assemblee e di ottenerne estratti a proprie spese. I soci peraltro, quando almeno un decimo del numero complessivo di essi lo richieda, (oppure un ventesimo quando la Cooperativa ha più di tremila soci) hanno diritto, per effetto dell’art.2545 – bis Cod. Civ., ad esaminare, attraverso un loro rappresentante, il libro delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione. A tale scopo, il socio interessato o il rappresentante di cui al precedente comma, dovrà inoltrare richiesta scritta al Presidente del Consiglio di amministrazione che avrà cura, a sua volta, di indicare il giorno per l’esame richiesto, presso la sede della Cooperativa.

ART. 5 RECESSO DEL SOCIO

Valgono i presupposti per la risoluzione unilaterale del rapporto societario e ciò in forza di quanto previsto dall’art.12 dello statuto. La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla Cooperativa e gli amministratori devono esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione. Qualora non sussistano i presupposti del recesso gli amministratori devono darne immediata comunicazione al socio, a mezzo raccomandata, il quale può proporre opposizione innanzi al Collegio arbitrale di cui all’art.43 dello statuto. Il recesso ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale, dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

ART. 6 ESCLUSIONE

Per quanto riguarda la relativa procedura, la delibera del Consiglio di amministrazione circa lo scioglimento del rapporto sociale, dovuto alle cause di esclusione previste dall’art.13 dello statuto, deve essere comunicata con raccomandata al socio escluso, contenente le motivazioni del provvedimento risolutivo del vincolo sociale. Contro la delibera di esclusione il socio può proporre opposizione al Collegio arbitrale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione. L’esclusione diventa operante dalla relativa annotazione nel libro soci.

TITOLO II

ORGANI SOCIALI

ART. 7 MODALITA’ DI PROCEDURA CIRCA IL FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Per l’attuazione di quanto previsto dall’art.25 dello statuto, si avrà cura di predisporre apposita verbalizzazione, ove sia andata deserta l’assemblea in prima convocazione e ciò per consentire il regolare avvio dell’assemblea fissata per la seconda convocazione. E’ compito di chi presiede l’assemblea controllare la regolarità dell’elenco dei soci partecipanti nonché dei soci rappresentati per delega; tale elenco farà parte dei documenti che la Cooperativa dovrà conservare tra quelli inerenti alla convocazione ed alla riunione dell’assemblea. Inoltre il socio dissenziente dalle decisioni dell’assemblea avrà diritto di fare apporre a verbale le motivazioni del suo dissenso e ciò per esigenza di criteri di trasparenza dei lavori assembleari.

ART. 8 CONFLITTO DI INTERESSI

A norma dell’art.2391 Cod.Civ., l’amministratore deve dare notizia agli altri amministratori ed al Collegio sindacale, di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della società, precisandone la natura, i termini, l’origine e la portata, obbligandosi altresì ad astenersi dalla relativa deliberazione. Di quanto sopra si provvederà a predisporre debita annotazione nel verbale della riunione del Consiglio di amministrazione.

ART. 9 MODALITA’ PER LE ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI

A seguito della convocazione dell’assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, i soci interessati dovranno far pervenire per iscritto la propria candidatura fino a cinque giorni lavorativi prima della data di convocazione dell’anzidetta assemblea. Inoltre sulle schede di votazione saranno riportati, in ordine alfabetico, i nominativi dei candidati pervenuti, sempreché sussistano, a giudizio del Consiglio di amministrazione, i requisiti previsti dallo statuto. Prima delle operazioni di voto, le schede saranno vidimate da due scrutatori nominati dall’assemblea. Il socio non avrà pertanto la possibilità di votare nominativi al di fuori delle candidature proposte. La scheda dovrà considerarsi nulla qualora vengano indicati nominativi non ricompresi nelle liste dei candidati. Per l’elezione del Consiglio di amministrazione potrà essere indicato un numero di preferenze non superiore al numero dei Consiglieri da eleggere. Risulteranno pertanto eletti amministratori e sindaci, dallo spoglio delle schede eseguito da due scrutatori, coloro che avranno ottenuto, a norma dell’art.32 dello statuto, quarto comma, più voti. A parità di voto, sarà nominato il consigliere o il sindaco più anziano di età.

TITOLO III

COMITATO TECNICO E DIRETTORE DELLA COOPERATIVA 

ART. 10 COMPOSIZIONE E COMPETENZE DEL COMITATO TECNICO

Il Comitato Tecnico, previsto dall’art. 38 dello statuto, è nominato dal Consiglio di amministrazione che ne fissa la composizione, le competenze, le funzioni e la variazione ciclica, provvedendo ad eleggere contestualmente il suo Presidente e VicePresidente, in caso di assenza o impedimento di entrambi, le funzioni vengono svolte dal consigliere più anziano. Il Presidente del Comitato Tecnico sottoscrive le deliberazioni in ordine alle richieste di finanziamento inoltrate dai soci ed il VicePresidente ha funzione di presiedere il Comitato Tecnico in caso di assenza o di impedimento del Presidente, in caso di assenza di entrambi il compito spetta al consigliere più anziano. Tutte le deliberazioni del Comitato Tecnico devono essere prese all’unanimità; in caso contrario, la pratica verrà trasmessa al Consiglio di amministrazione. Per la validità delle delibere del Comitato Tecnico, devono essere presenti almeno la maggioranza dei componenti. Esaurita la procedura sin qui descritta, la pratica viene considerata matura per la concessione della garanzia mutualistica, con la sottoscrizione dell’impegno fidejussorio da parte del Presidente del Consiglio di amministrazione. Tutte le delibere del Comitato Tecnico saranno verbalizzate in un apposito libro che sarà tenuto presso la segreteria della Cooperativa. Il Comitato Tecnico per le sue delibere, dovrà far riferimento alla documentazione probatoria prodotta dal socio richiedente, di cui al successivo art.11 ed utilizzare nel contempo i criteri di valutazione, come meglio riportati più avanti, nell’art.12.

ART. 11 DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA

Allo scopo di consentire una adeguata istruttoria delle richieste della garanzia mutualistica, esse dovranno essere accompagnate da:

– situazione economico patrimoniale aggiornata alla data della richiesta;

– preventivi o fatture inerenti l’investimento da effettuare e/o effettuato in conformità alla normativa vigente al momento della domanda di garanzia;

– documentazione comprovante le proprietà immobiliari dichiarate;

– ultime dichiarazioni dei redditi od equivalente documentazione fiscale;

– nel caso di terzi avallanti, idonea documentazione reddituale degli stessi;

– certificazioni camerali in originale uso bollo ove previste dalla vigente normativa.

In ogni caso la Cooperativa potrà richiedere eventuale documentazione supplementare, ove lo ritenga necessario. La documentazione presentata, come in generale tutti gli atti relativi alla fase istruttoria, sono da considerarsi riservati e non verranno in nessun modo divulgati a terzi che non siano gli istituti di credito interessati all’operazione finanziaria.

ART. 12 CRITERI PER LA CONCESSIONE DELLA GARANZIA MUTUALISTICA

Ai fini della valutazione e dell’assunzione del rischio da parte della Cooperativa, il Comitato Tecnico dovrà utilizzare anche i seguenti criteri, riferiti:

a) alla rilevanza del patrimonio dell’impresa rispetto al finanziamento richiesto;

b) al quadro degli impegni finanziari del socio richiedente, attraverso la documentazione delle Banche e/o della centrale dei rischi;

c) alla rilevanza del rapporto affidamento richiesto e fatturato su base annua;

d) alla determinazione dei massimali relativi ai fidi a revoca, se previsti;

e) alla sommatoria delle operazioni di consolido delle passività a breve termine;

f) alla fattibilità delle posizioni a rientro.

Inoltre viene limitato a tre il numero massimo di Istituti di credito presso i quali la Cooperativa può prestare garanzie a favore delle singole imprese. Le richieste dei soci in contenzioso non possono essere accolte.

ART. 13 COMPITI DEL DIRETTORE DELLA COOPERATIVA

Al Direttore, nell’esercizio della propria attività di coordinamento e direzione delle iniziative della Cooperativa e di realizzazione degli scopi statutari, in linea con le indicazioni del Consiglio di amministrazione, spetta:

– la gestione operativa dell’attività;

– la gestione del personale;

– i rapporti con le Banche convenzionate, con gli Enti pubblici e con il Consorzio regionale, per quanto riguarda l’elaborazione e l’applicazione tecnica delle convenzioni e delle normative/accordi in merito;

– l’assistenza, al Consiglio di amministrazione ed al Presidente, nella predisposizione degli adempimenti societari e del materiale informativo atto a favorire l’attività sociale;

– la realizzazione e la gestione operativa di specifiche iniziative delegate dal Consiglio di amministrazione e/o dal Presidente.

Allo scopo, inoltre, di rendere più agevole lo svolgimento delle mansioni, in particolare per la gestione dell’attività corrente, il Consiglio di amministrazione può rilasciare al Direttore opportuna delega di rappresentanza operativa limitata a specifici atti ed operazioni, nel rispetto peraltro delle competenze proprie dell’assemblea dei soci e del Consiglio di amministrazione.

TITOLO IV

DISPOSIZIONI FINALI 

ART. 14 OPERATIVITA’ DEL REGOLAMENTO

In conformità a quanto previsto dallo statuto sociale, è fatto obbligo ai soci di osservare le norme del presente regolamento interno. Copia dello stesso dovrà essere, peraltro, consegnata ai soci al momento dell’ammissione, potendo, comunque, essere richiesta dai soci in ogni momento presso la sede della Cooperativa.